FuniGiglio
per 'la missione della propria vita' che
Angelo Funiciello vuole ben compiere
con Amore verso Tutti per
liberare Ognuno dal Dominio Infame
contro le potenti mafie sommerse, in tutta Italia,
mafie che includono la "borghesia mafiosa"
denunciata dal Sen. Giuseppe Pisanu già nel 2009

FuniGiglio - Risveglio Etico Sociale


 

Il blog di FuniGiglio

I TERMINI DEL PROBLEMA FONDAMENTALE

CRISI ECONOMICA E DEL LAVORO

Il nostro amato Paese ha oggi molteplici gravi problemi, ma è evidente che per aggredirli e per risolverli è necessario individuarli bene e non confonderli, pur tenendo presente che possono avere  naturali connessioni ed elementi comuni di fondo. Non dobbiamo fare confusione, facendone un informe ‘minestrone’, di varie cose diverse, solo perché hanno in comune il fatto di essere criminali. Quali, ad esempio, la frequente corruzione di persone, l’illegalità diffusa, i singoli boss mafiosi, le attività con cui le mafie si procurano guadagni e le attività, sempre criminali, con cui le mafie impiegano tali guadagni, riciclandoli e conquistando l’Economia ed il Territorio, e quant’altro.

Riguardo ai problemi dei Lavoratori, si deve distinguere tra le problematiche inerenti il caso delle grandi e grandissime aziende ed il caso inerente le piccole e medie aziende.

Nel primo caso, assistiamo al dramma dei Lavoratori che, per poter lavorare, sono costretti a rinunciare a loro fondamentali diritti già faticosamente acquisiti da decenni. Evidentemente a causa di una ‘globalizzazione’ troppo rapida e non ben regolata da norme internazionali, che avrebbero potuto renderla più graduale, quindi senza la produzione di questi effetti negativi così drammatici.

Nel secondo caso, delle piccole e medie aziende, che costituiscono il ‘mondo del Lavoro’ in Italia, i grossi problemi riguardano sia i Lavoratori, sia le Aziende. Soprattutto è necessario analizzare ben distintamente ed approfonditamente quello che risulta essere di vitale e fondamentale importanza: il  ‘PROBLEMA  FONDAMENTALE’ alla base della  CRISI  ECONOMICA  E  DEL  LAVORO.

I termini, i cardini, del Problema Fondamentale’, che attualmente sta distruggendo il nostro Paese, si presentano e si manifestano molto chiaramente. Il sintetico elenco in cui li consideriamo costituisce anche elenco di ‘fatti di prova’ dell’estrema gravità e della vastità del problema stesso, profondamente distruttivo ed assolutamente inaccettabile ed intollerabile in un Paese Civile !

I primi quattro punti dell’elenco fanno riferimento preciso a concetti e fatti espressi  pubblicamente, nel 2009 e nel 2010, dal Senatore Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Tra virgolette sono riportate le testuali parole del Presidente, mentre con una frase, al punto 2, vengono sinteticamente riuniti importanti concetti e dati, sempre espressi dallo stesso.

Il tutto essendo facilmente riscontrabile, su documentazioni certe.

I fatti considerati nei punti successivi ai primi quattro sono manifesti e sono avvalorati dalle dirette testimonianze documentate del sottoscritto, Angelo Funiciello, medio imprenditore lombardo pluridecennale annientato dalle mafie dei ‘colletti bianchi’, con la moglie Daniela Cavalli che non ha resistito al martirio dell’aggressione mafiosa e dei continui tradimenti, per cui ne è morta il 6 aprile 2009.

Completamente indifesi dalla Giustizia, data l’assoluta inefficacia delle denunce rituali già da anni presentate alle Procure dagli stessi, visionabili in www.funigiglio.net.

Ecco il sintetico elenco dei principali termini del  ‘Problema Fondamentale’ :

  1. “E’ gigantesco il problema che la mafia si sia inabissata nell’Economia”

  2. L’entità del valore complessivo del denaro illecito riciclato ogni anno dalle mafie, prevalentemente nel Centro-Nord Italia, è di 130-140 miliardi di Euro.

  3. “Si tratta di un importo pari a 10 manovre finanziarie. La gestione di questi enormi fondi comporta una vasta complicità con le professioni, banchieri, notai, avvocati, commercialisti, amministratori locali e anche esponenti politici”.

  4. “Ora però dobbiamo correggere il tiro e puntare soprattutto su quella che io chiamo la borghesia mafiosa, cioè un gruppo di categorie sociali, fatto di professionisti, i quali collaborano attivamente gestendo grandi intrecci economici, finanziari e facendo in modo così ogni giorno che il danaro illecito diventi pulito, e facendo in modo che una organizzazione criminale vera e propria si trasformi pian piano in una organizzazione criminale integrata nella società”.

  5. Viene considerata molto frequentemente l’estorsione mafiosa del ‘pizzo’, mentre non viene praticamente mai considerata l’estorsione-predazione dell’intera azienda compiuta dalle organizzazioni criminali mafiose dei ‘colletti bianchi’. Avviene questo nonostante che tale estorsione sia molto più grave e devastante del ‘pizzo’ e che sia molto diffusa e frequente, specie al Nord Italia, coerentemente con l’enormità delle cifre che definiscono il riciclaggio mafioso, riportate sopra. Riciclaggio che è strettamente concatenato con l’altra evidente finalità criminale delle mafie: la conquista del Territorio, nell’Economia produttiva e commerciale e nei Patrimoni Immobiliari.

  6. Completa inefficienza della Giustizia riguardo ai gravissimi e devastanti crimini delle mafie dei ‘colletti bianchi’, che hanno così distrutto la libera imprenditorìa e conquistato il controllo del territorio. Queste mafie possono essere occulte emanazioni delle storiche mafie italiane ed avere connessioni con le mafie estere.

  7. Gli Organi Ufficiali più competenti e doverosamente implicati in tutto quanto sopra espresso continuano a non considerarlo nemmeno, a non trattarlo minimamente.
    Di essi possiamo ricordare i più importanti:


    • Le Istituzioni specifiche, della Giustizia, del Lavoro, del Commercio, dell’Economia, della Finanza, dello Sviluppo Economico.

    • I Sindacati tutti.

    • La Confindustria.

    • Gli Organi di Informazione e di dibattito, nei mass media.



Quest’ultimo fattore n.7 fa parte del problema! Costituendone anzi l’elemento più grave! Che permette al problema di svilupparsi sempre più! E’ la prova di quanto siano profonde ed estese  le radici del problema stesso!

Non è semplicemente trascuratezza o casuale ignoranza del problema da parte di chi dovrebbe risolverlo e di chi dovrebbe occuparsene per deontologia di informazione!


In questa assurda situazione non è possibile oggi in Italia fare impresa per gli imprenditori onesti, che non accettino la collusione con le organizzazioni mafiose.

Salvo casi eccezionali, di attività particolarmente avanzate tecnologicamente ed eccellenti, e/o di dimensioni limitate, le imprese oneste non hanno la possibilità di fronteggiare una concorrenza sleale di potenza praticamente illimitata, in tutti i settori. Significando questo che esse, per mantenersi in vita, anche per le difficoltà presentate dalle banche, devono cedere alle pressioni ed alle lusinghe delle mafie ed entrarne in collusione, perdendo però la propria onestà, la libertà e l’indipendenza.

Nel contempo assistiamo alla continua nascita di numerose piccole – medie aziende, in tutti i settori, probabilmente con ‘prestanome’, più o meno consapevoli della gravità delle cose. Nonchè di numerosi fallimenti, probabilmente secondo specifiche strategie mafiose.

Così pure assistiamo ad una generale disattenzione alle norme di Sicurezza del lavoro, con numerosi incidenti e ‘morti bianche’, in coerenza con i metodi mafiosi.

Sussistendo sempre anche il reale altissimo rischio per un’azienda onesta di essere vittima di estorsione-predazione da parte delle suddette mafie dei ‘colletti bianchi’, che agiscono anche con sofisticate e molto studiate strategie, senza alcuno scrupolo, con continue falsità ed anche con crudeltà, prevalentemente travestita da belle maniere.

Se un imprenditore, come ha fatto il sottoscritto, si rifiuta di lavorare in collusione con dette mafie o di fare il ‘prestanome’, deve assolutamente abbandonare l’imprenditorìa, quando non gli succeda di venirne addirittura annientato, nella salute, nell’economia, nel patrimonio.

Il tutto vale anche per gli investitori esteri, che quindi non hanno certamente la giusta convenienza  ad investire in Italia.

Poi ci lamentiamo perché non c’è lavoro, perché non c’è futuro!

I nostri giovani più svegli e dinamici decidono sempre più di fuggire dall’Italia!

Proviamo a meditare profondamente su tutto quanto sopra ed a darci una mossa!

Per avere efficacia, dobbiamo essere in tanti ad avere la consapevolezza di quella che è veramente la tragica realtà e quindi a muoverci vigorosamente !!

Cominciamo con il diffondere al massimo la presente  DENUNCIA  e  TESTIMONIANZA, avvalorata da chiare connessioni di fatti e di dati ufficiali !!

 Scritto il 13/1/2011 alle 17:46 | commenta (0)
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