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Il problema della ridottissima o nulla CRESCITA delle ATTIVITA’ ECONOMICHE in Italia è da tutti sempre più ritenuto e sentito come il problema attuale più grave e bruciante, che assolutamente deve essere risolto al più presto ed in modo deciso e sicuro.
Purtroppo sostanzialmente non vi sono concrete e precise proposte di soluzione da parte di alcuno, mentre le richieste di soluzione sono generali.
Un medio imprenditore con pesanti esperienze specifiche personali si sente in dovere di dire cose importanti al riguardo, facendo anche semplici connessioni logiche, che potrebbero essere utili.
Leggi il seguito
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ITALIA, CORRUZIONE IN CRESCITA NELLA PA |
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Veramente straordinaria è la chiara e ben appropriata definizione della nostra 'bella' situazione italiana fornita da La notte della civetta, di Simone Boscali, da cui possiamo trarre solide ed esclusive basi per dar vita al nostro rilancio.
Infatti solamente la piena consapevolezza di essere nel buio della notte più tetra ci potrà far sorgere idee chiare e giuste riguardo alle azioni da attuare per il necessario profondo risanamento.
Richiamo l'attenzione sul valore fondamentale ed esclusivo che riveste ora la detta consapevolezza.
Ritenendo quindi che sia interessante e vantaggioso per tutti prendere buona conoscenza di questa realistica 'notte', la riporto qui integralmente, invitando tutti a darne diffusione ed a farne oggetto di approfondita meditazione.
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PROBLEMI IMPELLENTI ESIGONO RIMEDI IMMEDIATI ! |
Impossibilità di sana e stabile impresa in una imprenditorìa senza libertà e senza giustizia.
Nell’attuale profondissima crisi economica e del lavoro, in particolare considerando il settore delle Piccole e Medie Imprese, i Cittadini accorti sono fortemente contrariati per una domanda che sorge loro spontanea, di estrema importanza, attinente alle possibilità di trovare al più presto delle soluzioni al gravissimo problema che ci sta distruggendo.
La domanda è la seguente.
Perché nel considerare le cause che impediscono lo sviluppo dell’imprenditorìa, ostacolando anche gli investimenti in essa, ne vengono trattate solo alcune, ma non quelle che sono in realtà le più influenti e le più profondamente devastanti?
Queste cause così determinanti e così ignorate sono però anche chiaramente evidenti a chi ha capito bene la vera triste realtà della nostra società e del non funzionamento delle nostre Istituzioni:
1) le mafie sommerse, dei ‘colletti bianchi’ , 2) l’inefficienza della Giustizia.
Solo esaminando queste due cause, almeno negli elementi essenziali, potremo capire quali possano essere le soluzioni dei problemi e definire che cosa possiamo o dobbiamo fare.
1) Le mafie sommerse, dei ‘colletti bianchi’, costituiscono una fitta ed estesa rete di complicità ed intesa, la “borghesia mafiosa”, che con la “vasta complicità di banchieri, notai, avvocati, commercialisti, amministratori locali ed anche esponenti politici” attua, prevalentemente nel Centro-Nord Italia, il “riciclaggio di 140 miliardi di Euro ogni anno, pari a 10 finanziarie” !
Vediamo anche che il tutto è in buona sintonia con le strategie e l’operato delle Banche…!
Benché queste siano dichiarazioni del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, quindi riferimenti sicuri ed autorevoli, e nonostante l’estrema gravità della situazione, questi devastanti ed allarmanti fatti sono completamente ignorati, per nulla considerati, sia dagli economisti che dai politici e dai mass-media!
Tale enorme riciclaggio comporta, per le imprese mafiose o colluse, delle grosse entrate fuori norma, che le imprese oneste non hanno, e quindi la possibilità di operare nel mercato con prezzi estremamente bassi.
Questo genera una concorrenza sleale incontrastabile , in tutti i settori, che costringe le imprese oneste a chiudere, in molti casi anche con fallimento.
Inoltre si aggiunge per le imprese mafiose il vantaggio economico derivante dalla non osservanza di norme e doveri, tra cui quelle per la sicurezza, da cui le ‘morti bianche’, ecc.
Dette mafie sommerse hanno, prevalentemente al Centro-Nord Italia, le finalità del riciclaggio e della conquista del territorio, sia sul piano imprenditoriale che sul piano economico in generale.
Ne deriva che dette mafie sono fortemente interessate ad appropriarsi ed a controllare il maggior numero possibile di imprese, specie se floride e di prestigio; e così pure per gli immobili.
Se un imprenditore possiede o dà vita ad una buona azienda è sicuramente nel fortissimo rischio che dette mafie gliela carpiscano con estorsione-predazione, molto favorite da quanto al punto 2).
2) L’inefficienza della Giustizia, in particolare per i crimini commessi proprio dai ‘colletti bianchi’, grazie anche alla vasta complicità di cui al punto 1); oltre che a causa delle note molteplici ragioni di carattere organizzativo,economico, procedurale e sempre più anche legislativo, con le ultime novità che sembrano fatte apposta per ostacolare fortemente le indagini ed i processi contro le mafie.
Ne deriva che dette mafie possono attuare i loro crimini con la massima sicurezza e tranquillità, arrivando alla totale distruzione del nostro ‘mondo del Lavoro’e ad enorme danno per TUTTI !
Esse, con la loro ‘onnipotenza’, arrivano sostanzialmente a comprare tutto e tutti, anche elementi che dovrebbero non essere in vendita!
I CITTADINI ACCORTI , considerato quanto sopra, si rendono conto che la situazione è di gravità estrema:
non esiste più la libera concorrenza, non esiste più una sufficiente Giustizia, che sono elementi essenziali ad una prospera imprenditoria !
Con la naturale conseguenza che sempre più viene a mancare il lavoro, anche sempre più precario, nel presente e senza un futuro per i giovani.
Nonostante questo, le dette mafie sommerse del Nord Italia non sono sufficientemente combattute. Si cerca di non parlarne nemmeno o si è arrivati a sostenere che chi più validamente può opporsi alle mafie sono gli stessi imprenditori, che dovrebbero essere più attenti e più prudenti nello stringere accordi con terzi! Come se questo fosse facile e risolutivo!
Il sottoscritto, medio imprenditore lombardo dal 1968, nel 2002, nell’aggressione mafiosa subita, si è rifiutato di entrare in collusione con dette mafie e ne è rimasto annientato, con le aziende in liquidazione e la moglie morta dopo lungo martirio, subendo incalcolabili danni morali, affettivi e materiali, totalmente non risarciti; nonostante le denunce, rituali e non.
Con il beneplacito della non-giustizia !
Chi volesse documentarsi sulla mia vicenda e su varie mirabilia delle mafie sommerse ricerchi in rete funigiglio.
Gli imprenditori, in massima parte, sono portati ad entrare in collusione con le mafie, in questo consistente tessuto mafioso che caratterizza oggi il nostro mondo del lavoro, non per conseguire maggiori profitti, ma perché costretti per necessità di sopravvivenza ! Diventando però così schiavi della mafia o mafiosi essi stessi a tutti gli effetti !
Da quanto sopra esposto scaturisce la risposta alla domanda che assillava i Cittadini accorti: le mafie sommerse sono talmente dominanti in tutto, che nessuno vuole neanche parlarne, né considerare quanto poco si faccia per combatterle.
Ma i Cittadini accorti ben presto arriveranno a parlare di queste problematiche così importanti e così determinanti per la loro vita e per la nostra stessa Civiltà !
Il silenzio, la tranquillità e l’inerzia dei Cittadini sono i fertilizzanti migliori per il terreno in cui si sono sviluppate, e si sviluppano sempre più, le mafie sommerse, nell’Imprenditorìa, nell’Economia e nelle Istituzioni ! Il silenzio favorisce fortemente le mafie, così come l’omertà !
Siamo dominati dalle mafie da cima a fondo ! Che cosa aspettiamo a muoverci ?!!
Ci si domanda se esista un Partito che intenda difenderci dalle mafie sommerse, combattendole con il necessario impegno !
Fermi e zitti, subiamo sempre più l’inaccettabile fatto di essere presi per fessi dalla quasi totalità delle classi dirigenti del Paese !! Presi per fessi !! Presi per i fondelli !!
Che cosa aspettiamo a muoverci ?!! Che cosa aspettiamo a parlare, anzi ad urlare ?!!
E’ anche una questione di Dignità, o di mancanza di sentimenti di ‘Rabbia e Amore’, come dice acutamente il mio amico Simone di ‘Arcadianet’.
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PRECARIETA’ DEL LAVORO E DELLE AZIENDE |
Considerando ed approfondendo lo studio del gravissimo problema della Precarietà del lavoro si è portati automaticamente a considerare la Precarietà delle aziende.
Questo evidentemente perché la precarietà del lavoro, cioè del posto di lavoro dei lavoratori dipendenti, dipende in modo diretto dalla precarietà di chi fornisce lo stesso posto di lavoro, cioè le aziende, oltre che dipendere in altro modo da molti altri fattori.
Un’azienda, che per qualsiasi ragione soffra di precarietà riguardo alla propria sussistenza od alla possibilità di propria libera, sana ed onesta gestione, necessariamente trasmette pesante precarietà anche ai propri collaboratori e dipendenti, con qualsiasi forma di contratto siano coinvolti, anche a tempo indeterminato.
E’ quindi chiaro che la Precarietà delle aziende è un elemento estremamente importante ed influente sulla precarietà del lavoro.
Le cause delle precarietà delle aziende sono molteplici e di vario tipo, dalle difficoltà intrinseche in una qualsiasi attività imprenditoriale, alle difficoltà di carattere esterno, quali: la concorrenza sleale prodotta dal riciclaggio, l’inefficienza delle strutture dei servizi pubblici funzionali all’attività delle aziende, compresa la Giustizia, la crisi economica, le strategie delle banche, ecc.
Ma tra le cause delle precarietà delle aziende ha molta influenza la presenza delle mafie, anche nel Nord Italia, con caratteristiche che hanno superato le ‘infiltrazioni’, raggiungendo livelli quasi di saturazione, "a macchie di leopardo", essendo noi tutti a conoscenza che il "leopardo ha macchie molto numerose", separate tra loro da sottili striscette…!
Le mafie influenzano molto la precarietà delle aziende in modi diversi, a seconda che l’azienda sia già controllata dalla mafia stessa o che sia nel rischio di diventarlo, nell’attuazione del programma criminale che hanno le mafie di conquistare sempre più il territorio e di riciclare enormi capitali, provenienti dalle varie attività criminali mafiose.
Se l’azienda è controllata dalla mafia è molto precaria, perché soggetta alla strategia mafiosa del riciclaggio e quindi all’esigenza di farne sparire al più presto le tracce. Vediamo infatti numerosissimi fallimenti, ‘assorbimenti’, nascita di nuove aziende, con analoghi destini.
Oltre ad avere una gestione con unica finalità il risultato economico, senza alcun rispetto dei diritti dei dipendenti e dei collaboratori.
Se l’azienda non è controllata dalla mafia, essa è nel forte rischio di diventare vittima di estorsione – predazione da parte della mafia stessa, con probabile fallimento o completa ristrutturazione.
Posso testimoniare quanto sopra con la mia esperienza personale diretta, quale medio imprenditore lombardo, vittima di queste mafie occulte dei ‘colletti bianchi’, che si è rifiutato di entrare in collusione con esse. Si può visionare tutto della mia storia ricercando in rete ‘funigiglio’, dove c’è anche molto sulle mafie sommerse del settentrione.
Inoltre l’azienda non mafiosa ha difficoltà enormi a sussistere nel mercato, a causa dell’eliminazione della libera concorrenza, per effetto dell’immissione di ben 140 miliardi di Euro, ogni anno, pari a 10 manovre finanziarie, di riciclaggio delle mafie, in prevalenza nel Nord Italia!
Da quanto sopra espresso, risulta chiaro che i GIOVANI PRECARI dovrebbero, molto più efficacemente, dare una connotazione più precisa e mirata alle loro valide e giuste manifestazioni:
manifestare vigorosamente contro le mafie dei ‘colletti bianchi’, che hanno distrutto nel profondo il nostro mondo del Lavoro !!!
IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO – LA VITA NON ASPETTA !!!
COMBATTIAMO LE MAFIE !!! ADESSO !!!
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nadia
6/11/2011 alle 10:06
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